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  1. COMMEDIA E FASCISMO

    venerdì 21 giugno 2013

    È vero che dal primo colpo d'occhio, comicità e fascismo non sembrerebbero argomenti da mettere insieme neanche per sogno, tuttavia se ci pensiamo all'abilità che possiedono gli artisti per catturare e far emergere la satira anche dalle cose più drammatiche, tutto cambia di significato. E così, oggi ho voluto parlarvi di 3 film italiani ambientati nel periodo fascista, ma trattati da una prospettiva comica:

    I DUE MARESCIALLI:  film del 1961, diretto da Sergio Corbucci. Con la presenza di Totò e Vittorio de Sica. Più informazioni qui.




    AMARCORD: del 1973, diretto da Federico Fellini. Capolavoro del cinema italiano. Più informazioni qui.





    GLI ANNI RUGGENTI (film completo): diretto dal regista Luigi Zampa nel 1962. Divertentissimo! Più informazioni qui.




    Potrebbe essere un'ottima opzione per il periodo estivo, non vi pare? Alla prossima ragazzi!

  2. GIORNATA DEL LIBRO

    giovedì 25 aprile 2013

    Ciao ragazzi, come va? Spero tutto bene! Due giorni fa abbiamo festeggiato la giornata mondiale del libro, e a questo proposito vorrei farvi vedere due video que parlano di questo prezioso "oggetto" che ci fa imparare, sognare e... vivere tante storie! Potete anche rispondere alle domande dopo ogni ascolto. Buona visione e alla prossima!




    INDICA L'AFFERMAZIONE PIÙ GIUSTA:

    1.- Per quanto riguarda la quantità di libri:
    a) In Italia si legge molto, ma a Padova non tanto.
    b) Gli italiani leggono poco, ma a Padova si legge tanto.
    c) In Italia si legge poco, anche a Padova.

    2.- Il Consorzio delle biblioteche padovane ha creato un portale con l'obiettivo di:
    a) Avvicinare i cittadini alla lettura.
    b) Facilitare l'accesso alla lettura.
    c) Organizzare il sistema di lettura nella provincia di Padova.

    3.-  Per entrare nella piattaforma MediaLibrary:
    a) Si ha bisogno di una tessera personale.
    b) Si deve vivere in uno dei comuni padovani.
    c) Si deve chiedere una password al comune di Padova.

    4.- Hanno aderito al progetto:
    a) Poche biblioteche.
    b) Meno di 30 biblioteche.
    c) Più di 40 biblioteche.

    5.- Secondo il Presidente del Consorzio:
    a) I libri tradizionali spariranno con gli anni.
    b) Si legono tanto i libri tradizionali quanto gli e-book.
    c) I libri tradizionali si usano poco.




    INDICA LA RISPOSTA PIÙ GIUSTA:

    1.- Nelle piazze del Veneto migliaia di bambini hanno letto:
    a) ognuno il libro preferito.
    b) lo stesso libro.
    c) la frase: "I libri sono come la mente, funzionano solo se li apri".

    2.- I bambini erano accompagnati:
    a) dai professori di scuola.
    b) dalle mamme e dai professori.
    c) da professori, famiglia e anche amici.

    3.- Quando va in biblioteca, Alessandro:
    a) prende sempre i libri che gli piacciono.
    b) prende molte volte i libri consigliati dalla bibliotecaria.
    c) prende i libri che vuole sua madre.

    4.- Alessandro e sua madre:
    a) leggono sempre insieme.
    b) leggono per conto loro.
    c) leggono insieme e per conto loro.

    5.- Secondo l'ideatrice del progetto Città Invisibile:
    a) sarebbe meglio chiedere ai bambini il genere preferito.
    b) i genitori devono scegliere libri adatti all'età dei bambini.
    c) i genitori devono comprare i libri che piacciono a tutti i bambini come Geronimo Stilton.

  3. VIDEO DI MODA: IRENE'S CLOSET

    sabato 6 aprile 2013

    Ciao a tutti! Come va? Passate bene le vacanze? Spero di sì!!
    Oggi mi piacerebbe condividere con voi questo video tratto dal blog Irene's Closet. Mi sembra interessante per due motivi: da una parte, potrete ascoltare molte parole riguardanti la moda; dall'altra, questo video vi offre la possibilità di apprezzare molto bene la gorgia toscana visto che la protagonista del blog, Irene Colzi, è di Firenze. La gorgia toscana è un fenomeno fonetico che caratterizza i dialetti toscani e indica il passaggio delle consonanti occlusive sorde /k/, /t/ e /p/ a fricative. Un esempio tipico è l'articolazione della /k/ come [h] in posizione intervocalica [la ˈhaːsa] (sarebbe un po' come la nostra j).
    Durante l'ascolto troverete alcuni esempi: con diventa [ho:n], secondo diventa [seho:ndo], che diventa [he:], economia diventa [eho:nomia], ecc.
    Dopo il video, troverete un'attività per praticare l'abilità d'ascolto. Buona visione!!



    Indica se le seguenti affermazioni sono vere o false:

    a)      Dalle scuole elementari Irene voleva  andare con le sue amiche a fare shopping.

    b)      Ha cominciato a sfogliare le riviste di moda quando aveva pochi anni.

    c)       Ha ereditato la passione per la moda da sua madre perché era una sarta.

    d)      Sua nonna portava molte riviste di moda in casa.

    e)      Irene ha aperto il blog dopo la laurea in Economia.

    f)       Ha creato il blog Irene’s Closet per condividere le sue inquietudini.

    g)      Secondo Irene, avere un blog diventa un lavoro pesante o poco soddisfacente.

    h)      Il suo stile è poco eccessivo e abbastanza semplice.

  4. LE CASE-TORRI A FIRENZE

    martedì 19 marzo 2013


     
    Ciao ragazzi! Come va? Spero tutto bene! Oggi vi mostro una delle cose che mi ha colpito di più durante il mio soggiorno a Firenze: le case-torri. Eccovi una breve spiegazione:
    A Firenze, come in molte altre città italiane, durante il s. XIII cominciano a crescere le chiese e le abbazie, così come le case che diventano “case-torri”. La casa-torre è la tipica costruzione del periodo, fatta erigere dalle più ricche e potenti famiglie nobili: la torre - oltre a essere un'abitazione e offrire rifugio in caso di pericolo - era simbolo del prestigio della famiglia, e quindi doveva superare in altezza quelle dei rivali. Non era raro che qualche torre crollasse perché i suoi proprietari avevano cercato di costruirla ... troppo alta.
    Le case-torri erano comode per la guerra tra diverse famiglie e necessarie in quelle strade strettissime. Di pianta generalmente quadrata le case-torri erano rivestite in pietra e si componevano di stanze sovrapposte, senza scala, si passava da un piano all’altra per mezzo di scale di corda che potevano essere ritirate da un’apertura praticata nella volta.
    La Torre della Castagna
     
    Casa-torre di Dante
     
    Torre dei Ramaglianti

    Spero che vi sia piaciuto questo piccolo riferimento all'architettura di Firenze. Se ricordate, l'anno scorso ne abbiamo parlato delle case-torri a San Gimignano. Potete guardare il video un'altra volta cliccando qui. Alla prossima!

  5. PICCOLA SORPRESA

    martedì 5 marzo 2013

    Ciao ragazzi! Come va? Oggi ho una sorpresa per voi, cari lettori: pochi giorni fa ho conosciuto il simpatico Gianni Salvatore. Io ho sfruttato l'occasione di trovare un madrelingua italiano e così gli ho chiesto di rispondere a una serie di domande per il nostro blog, e lui, molto gentile, ha detto di sì volentieri. Eccovi quest'intervista che, secondo me, vi sembrerà molto interessante. Spero che vi piaccia!


    Perché hai deciso di lasciare l’Italia e perché hai scelto il nostro Paese?

    Beh l’Italia non (ancora) l’ho lasciata definitivamente. Sono qui da un paio di anni per motivi di lavoro e per perfezionare la lingua. Uno dei miei obiettivi è quello di diventare un bravo insegnante di lingua, letteratura e civiltà spagnola. Vivere qui non solo mi sta aiutando a migliorare le mie competenze linguistiche ma sto apprendendo anche molte cose sulla società e sulla cultura che all’università è stato impossibile imparare.

    All’inizio del tuo soggiorno a Cuenca, che cosa ti ha colpito particolarmente?

    Innanzitutto la città. Cuenca è bellissima, anzi, direi …magica! Ha un centro storico spettacolare ed è immersa in una natura incredibilmente stupenda. Un’altra cosa che mi ha colpito è stata la “marcha conquense”. Sapete che ho messo piede a Cuenca per la prima volta il 19 Settembre? Ho detto tutto ….San Mateo..San Mateo ole ole ole  (un conquense avrà già capito)!!

    Secondo te, che differenze sociali o culturali ci sono tra la Spagna e l’Italia?

    Credo che Italia e Spagna siano molto simili culturalmente ma non uguali. Per esempio noto una differenza negli orari. Qui si mangia e si cena molto tardi mentre in Italia siamo abituati a pranzare verso l’ una o, soprattutto nei piccoli centri del sud, la gente mangia a mezzogiorno in punto: quando senti il rintocco delle campane sai già che è arrivata l’ora di mettersi a tavola. Inoltre, da noi il concetto di “siesta” non è cosi ben definito; forse d’estate, dopo pranzo, quando il caldo è insopportabile facciamo un pisolino ma non tutti lo fanno. Poi, si cena verso le otto. Per quanto mi riguarda, solo in casi eccezionali ho cenato dopo le 9.

    Una cosa che non abbiamo è la “tapa”. In Italia, al massimo, si fa un aperitivo prima di pranzo o l’happy hour dopo il lavoro (soprattutto nelle grandi città), ma è impossibile che in un bar,dopo aver ordinato una coca cola light , ti servino pane e pancetta o la morcilla .
    Qui, inoltre, quando si va a cena con gli amici, è normale condividere “raciones” e mangiarle in piedi. Da noi non è molto comune. Una bella e lunga tavolata con delle sedie comode non può mancare mai durante una serata con gli amici. Noi, però, preferiamo la pizza e normalmente non la condividiamo :P

    A differenza nostra, credo che voi abbiate una mentalità molto più libera e più aperta al confronto e alle differenze. Riuscite a raggiungere un equilibrio e un armonia tra la tradizione e il progresso che non è da tutti.

    Che cosa ti piace di più e di meno della Spagna?

    Mi piacciono moltissime cose. Non so da dove cominciare. Ho visitato molti posti e località e per me la Spagna è ricca di città eccezionali piene di arte e di storia, e anche i paesi più isolati sono molto pittoreschi e hanno un fascino incredibile. I paesaggi, sia del nord che del sud, sono da farti perdere il fiato. E non parliamo del mangiare! La cucina è buonissima. Ho assaggiato di tutto e non c’è stata una cosa che non mi sia piaciuta!

    Inoltre la gente è meravigliosa. Siete molto ospitali e vi piace divertirvi e godervi la vita al massimo. Anche se dovete svegliarvi presto il giorno dopo, non rinunciate a uscire e farvi due chiacchiere con gli amici. In Italia conosco persone che se non indossano un bel vestito non escono a divertirsi!!

    C’è stata una cosa che non mi è piaciuta. Quando sono arrivato per la prima volta nel lontano 2007, si fumava ancora nei locali. Odio il fumo! Mi fa star male e mi fa venire la nausea. La legge da voi è partita con molto ritardo rispetto all’Italia e non capisco perché c’è ancora gente che si ostini a voler ritornare alla vecchia normativa. Quando sono stato in Erasmus, per me è stato un vero e proprio shock vedere che nel vostro paese la legge anti fumo non era ancora entrata in vigore!
    Un'altra cosa che non mi piace è che spesso la gente grida molto, soprattutto nei bar! Capita che a volte ho difficoltà nel comunicare con i miei amici. Naturalmente anche noi italiani urliamo molto ma voi…. vincete!

    Qual è il tuo lavoro? Ti piace?

    Attualmente sono lettore nella scuola di lingue di Cuenca tramite il progetto europeo Grundtvig. Si, mi piace tantissimo. Innanzitutto mi fa piacere vedere che gli alunni prestino molta attenzione alle mie lezioni. Inoltre ho uno splendido rapporto con tutti i docenti e mi sembra di far parte di una grande famiglia. In classe, poi, passo dei momenti fantastici. Molti mi dicono che sono un po’ “pazzo” e credo che abbiano ragione. Infatti, adoro far lezione con ironia. Scherzo sempre con gli alunni e mi diverto tantissimo. Ad ogni lezione mi sembra di stare a teatro e gli studenti per me sono come un pubblico in grado di trasmettere tanta energia.


    Quali sono i tuoi progetti?

    Domanda da un milione di euro! Beh.. già saprete che anche in Italia la situazione lavorativa è abbastanza grave e non parliamo per quelli che voglio diventare insegnanti….c’è da disperarsi! Per adesso stavo pensando di fare esperienza nel Regno Unito. Siccome ho studiato anche inglese e in futuro potrei essere un docente di questa lingua, mi piacerebbe poter vivere li per un po’ per perfezionare le mie conoscenze linguistiche e culturali. Naturalmente, anche li , mi piacerebbe provare la strada dell’insegnamento. Un mio piccolo sogno è quello di insegnare in una scuola come quelle che si vedono nei film. Mi riferisco a questi istituti immersi nel verde e in cui ognuno indossa una divisa elegantissima. Non so spiegarmelo ma quella divise mi affascinano!

    Poi un giorno perché no ..se potessi tornare in Spagna e lavorare qui ne sarei contentissimo!

    .. Magari potessi superare il concorso e diventare un professore di inglese o di italiano un giorno!!!

  6. I VINCITORI DI SANREMO 2013

    venerdì 22 febbraio 2013

    Ciao ragazzi! Come state dopo tanto tempo! Scusate il ritardo... ma eccomi di nuovo al lavoro piena d'energia. Come sapete alcuni giorni fa è finito il classico Festival di Sanremo. Per questo motivo ho voluto mostrarvi chi sono stati i vincitori della gara. In questa 63esema edizione, il giovane Marco Mengoni ha conquistato il podio, insieme a Elio e Le storie stese (secondi) e i Modà (terzi). Un'edizione piena di critiche sociali per via della conduttrice Luciana Littizzetto, che ha gestito le trasmissioni con il suo colega di lavoro a Che tempo che fa, Fabio Fazio.
    Vi lascio il video ufficiale così come il testo della canzone. Spero che vi piacciano!
    Alla prossima!

    MARCO MENGONI: L'essenziale



    TESTO

    Sostengono gli eroi
    "se il gioco si fa duro,
    è da giocare!"
    Beati loro poi
    se scambiano le offese con il bene.
    Succede anche a noi
    di far la guerra e ambire poi alla
    pace
    e nel silenzio mio
    annullo ogni tuo singolo dolore.
    Per apprezzare quello che
    non ho saputo scegliere.

    Mentre il mondo cade a pezzi
    io compongo nuovi spazi
    e desideri che
    appartengono anche a te
    che da sempre sei per me
    l'essenziale.

    Non accetteró
    un altro errore di valutazione,
    l'amore è in grado di
    celarsi dietro amabili parole
    che ho pronunciato prima che
    fossero vuote e stupide.

    Mentre il mondo cade a pezzi
    io compongo nuovi spazi
    e desideri che
    appartengono anche a te.
    Mentre il mondo cade a pezzi
    mi allontano dagli eccessi
    e dalle cattive abitudini,
    torneró all'origine,
    torno a te che sei per me
    l'essenziale

    L'amore non segue le logiche
    Ti toglie il respiro e la sete.

    Mentre il mondo cade a pezzi
    io compongo nuovi spazi
    e desideri che
    appartengono anche a te.
    Mentre il mondo cade a pezzi
    mi allontano dagli eccessi
    e dalle cattive abitudini,
    torneró all'origine,
    torno a te che sei per me
    l'essenziale


    ELIO E LE STORIE TESE: La canzone mononota



    TESTO

    Condurre un’esistenza di sforzi
    Tallonando la chimera di una melodia composita
    Gremita di arzigogoli rarissimi
    Che poi alla fine scopri
    Che ti mancava quella nota sola
    Bellissima

    Che sciocco non aver pensato prima
    Alla canzone mononota
    Una canzone poco nota
    Che si fa con una nota
    E quella nota è questa
    E’ la canzone mononota

    Puoi cambiare il ritmo
    Puoi cambiare la velocità
    Puoi cambiare l’atmosfera
    Puoi cambiare gli accordi
    La puoi fare maggiore, minore, eccedente, diminuita

    Puoi cambiare il cantante
    Puoi cambiare l’argomento
    Puoi cantarla da solo
    Puoi cantarla tutti insieme con il coro

    Puoi farla fare all’orchestra
    Mentre ti prendi una pausetta
    Puoi cambiare la lingua
    For example you can sing it in english
    Auf Deutsch, en francais, en espanol,
    In cinese: “Unci, dunci, trinci…”
    Quante cose che puoi fare
    Senza cambiare la nota!

    Puoi cambiare l’ottava
    Puoi cantare all’ottava bassa
    Puoi far finta che sia finita
    Ma se non sei in grado neanche
    Di cantare la canzone mononota
    Ti consigliamo di abbandonare il tuo sogno di cantante

    Se sei un cantante virtuoso
    Stai attento
    Che qui basta che fai: “Aaah”
    E sei fuori
    La canzone mononota
    Che non scende a compromessi
    E se lo fa il compromesso è piccolo
    Tipo questo

    La canzone mononota
    Ha avuto i suoi antesignani
    Uno su tutti: Rossini, Bob Dylan, Tintarella di Luna
    E’ anche facile da fischiettare
    Democratica, osteggiata dalle dittature
    Fateci caso: l’inno cubano è pieno di note
    C’è poi il samba di una nota sola

    Ma, se ascolti attentamente, dopo un po’ cambia:
    Jobim non ha avuto le palle di perseguire un obiettivo
    Non ci ha creduto fino in fondo
    Invece Noi
    Sì


    MODÀ: Se si potesse non morire



    TESTO

    Avessi il tempo per pensare
    Un pò di più alla bellezza delle cose
    Mi accorgerei di quando è giallo e caldo il sole
    Di quanto è semplice se piove e ti regali una finestra
    Solamente per guardare

    E per rendere migliore
    Tutto mentre fai l’amore
    Se avessi solo un pò più tempo per viaggiare
    Frantumerei il mio cuore in polvere di sale
    Per coprire ogni centimetro di mare

    Se potessi mantenere più promesse
    E in cambio avere la certezza
    Che le rose fioriranno senza spine
    Cambierebbero le cose

    T’immagini se con un salto si potesse
    Si potesse anche volare
    Se in un abbraccio si potesse scomparire
    E se anche i baci si potessero mangiare

    Ci sarebbe un pò più amore e meno fame
    E non avremmo neanche il tempo di soffrire
    E poi t’immagini se invece
    Si potesse non morire

    E se le stelle si vedessero col sole
    Se si potesse nascere ogni mese
    Per risentire la dolcezza di una madre e un padre
    Dormire al buio senza più paure
    Mentre di fuori inizia il temporale
    Se si potesse regalare

    Un pò di fede a chi non crede più nel bene
    E gli animali ci potessero parlare
    Cominceremmo a domandarci un pò più spesso
    Se nel mondo sono loro le persone

    Se potessi camminare verso il cielo ad occhi chiusi
    Consapevole che non si smette mai di respirare
    Cambierebbero le cose
    T’immagini se con un salto si potesse
    Si potesse anche volare

    Se in un abbraccio si potesse scomparire
    E se anche i baci si potessero mangiare
    Ci sarebbe un pò più amore e meno fame
    E non avremmo neanche il tempo di soffrire

    E poi t’immagini se invece si potesse non morire
    E se le stelle si vedessero col sole
    Se si potesse nascere ogni mese
    Per risentire la dolcezza di una madre e un padre
    Dormire al buio senza più paure

    E poi t’immagini se invece si potesse non morire
    E se le stelle si vedessero col sole
    Se si potesse nascere ogni mese
    Per risentire la dolcezza di una madre e un padre

    Dormire al buoi senza più paure
    Mentre di fuori inizia il temporale
    Mentre di fuori inizia il temporale