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  1. UNA FETTA DI LESSICO (IL PANE)

    giovedì 29 dicembre 2011

    Ciao ragazzi!Come va? Innanzitutto vorrei augurarvi uno splendido Capodanno insieme alle persone che amate e che nel prossimo anno possiate realizzare tutti i vostri sogni!!

    Ma oggi vi ho preparato un post dedicato al pane per conoscere alcune tipologie(forma o ingredienti). Dopo aver visto le immagini tentate di rispondere alle domande. Spero vi piaccia!

    MICHETTA MILANESE















    SFILATINO (FILONCIONO) DI PANE









    FILONE DI PANE





    PANINO












    PANE RUSTICO

















    PANE INTEGRALE










    FRISELLE PUGLIESI












    GRISSINI














    FOCACCIA



    BIOVE









    CARASAU













    CIABATTA










    CIAMBELLA













    CROSTINI




    DOMANDE: Come si chiama?
    -Una piccola fetta di pane fritta, ricoperta di impasti e salse varie.
    -Un pane croccante senza mollica, confezionato in forma di bastoncino.
    -Una piccola forma di pane farcita.
    -Tipo de pane piuttosto largo.
    -La grossa forma di pane allungato.
    -Pane che conserva i propri elementi costitutivi.
    -Pane a forma di annello.

  2. LE PRIME LUCI DEL MATTINO DI FABIO VOLO

    giovedì 22 dicembre 2011


    Ciao ragazzi! Come va? Oggi volevo parlarvi del nuovo libro del polivalente Fabio Volo (attore, scrittore, conduttore radiofonico, conduttore televisivo, doppiatore e sceneggiatore) che ho letto poco tempo fa.


    Le prime luci del mattino gira intorno a Elena, una donna insoddisfatta del suo matrimonio giacché non ama più suo marito. Durante la crisi matrimoniale, segnata dalla mancanza di passione e dalla quotidianità, troverà un uomo affasinante con cui inizierà un rapporto all'insaputa del marito, che le farà sentire tutto quello che suo marito non riesce a fare. Così Elena potrà liberarsi dalle catene, soprattutto attraverso gli incontri sessuali che le aiuteranno a rinnovarsi e a capire che ha bisogno di altre cose nella sua vita per essere felice.
    Non si tratta d'un capolavoro letterario, ammettiamolo, perché è stato scritto da Volo in un modo troppo semplice e diretto, secondo me, per attirare l'attenzione del pubblico femminile. Quindi, a mio parere, il risultato è un'opera molto commerciale.



    In ogni modo, Fabio Volo, anche se non ha ottenuto il favore della critica, sta diventando un vero fenomeno sociale visto che questo romanzo è attualmente in vetta alle classifiche.


    Potete leggere qui una recente intervista pubblicata sul giornale La Repubblica.


    Alla prossima!



  3. Ciao ragazzi!Come va? Vi lascio il significato di alcune parole viste a lezione per chiarire le differenze esistenti tra esse:

    CALZA: Indumento di maglia che riveste il piede e la gamba.


    Calza da uomo
    Calza da donna
    CALZINO: Calza di filato sottile, che giunge sotto il polpaccio, propr. da uomo o da bambini.


    Calzini sportivi
    CALZETTONE: Calza di lana o di cotone che riveste la gamba fino al ginocchio. Calzettone calcio

    COLLANT: calzamaglia femminile di filato leggero.

    CALZAMAGLIA: Indumento intimo femminile di vario tessuto che copre il corpo dal collo ai piedi o dalla vita ai piedi.



  4. giovedì 1 dicembre 2011

    Ciao a tutti! Come promesso, eccovi la presentazione "In giro per i negozi".
    Scusate il ritardo!


  5. RECENSIONE: NELLE MANI GIUSTE

    mercoledì 30 novembre 2011

    Ciao ragazzi, come va?
    Vi lascio la stupenda recensione che Francisca Benéitez ha fatto del libro Nelle mani giuste dello scrittore, drammaturgo e magistrato italiano Giancarlo de Cataldo (Taranto, 1956).
    Buona lettura!




    Ho acquistato quest’ estate questo giallo. Da quando avevo letto la primavera scorsa un elenco di gialli, Crimini, a cura dello stesso Cataldo, questo autore mi piace. Nei Crimini avevo trovato molto buono il suo racconto "Il bambino rapito dalla befana" (il suo romanzo d’esordio, Nero come il cuore,però soltanto lo raccomando ai miei nemici).
    Quando ci penso a questo romanzo nullo d’esordio, credo che si deva essere spregiudicato (e questo è veramente difficile) con gli autori; se lo avessi letto prima, avrei lasciato perdere per sempre gli altri libri de De Cataldo, peccato.
    Comunque, quest’estate, alla spiaggia, le foglie piene di sabbia, ne ho decifrato e goduto della lettura. L’incomincio è stato un po’enigmatico per me, infatti ci sonno diverse trame e punte di vista che si incrociano, che si intrecciano, quindi dovevo sempr andare in dietro per meglio capire i rapporti tra i personnaggi. Questo no mi sembrava noioso, anzi eccitante, perché la storia m’aveva acchiappato.
    Per capire dalla prima volta la trama, bisognava una conoscenza della storia italiana che mi manca, se l’avessi conosciuta, avrei capito più velocemente. Tuttavia, questa mancanza no mi ha mai scoraggiato.
    L’incomincio, m’ha colpito: è assolutamente una buona presentazione di alcuni personaggi importante: Stalin Rosetti (questo nome!) e Pino Marino. Tutti i personaggi, perfino i meno interessanti, come Maya, la sposa di Ilio, oppure minori come il senatori Mario Argenti, il dottore Emmanuele Carù, si rendono vivi grazie alla descrizione e soprattutto ai dialoghi.
    Ci sono anche due storie d’amore: Pino Marino, il sicario di Rosetti e la tossica Valeria, e fra il dottore Scialoja e l’exprostituta Patrizia. La prima non è che sia molto originale, forse perché è una storia tra giovanotti un po’ pazzi, vulnerabili ai furbi. Invece quella tra adulta è più attirante: “Ora che aveva la passione, una passione così faticosamente conquistata, rimpiangeva (Scialoja) qualcosa che si sarebbe potuto definiré il camino verso la passione”(p.231)
    È un romanzo ambizioso: c’entra la Mafia, la logia P-2, gli inizi di Berlusconi, il dopoguerra e le sue consequenze per la storia d’Italia, i politici, nonostante tutto viene ben incastrato, soddisfa le aspettative.
    Non mancate l’occasione di leggere questo romanzo se vi piaccione i romanzi-affresco sulla storia contemporanea. E come degustazione andate alla pagina 34 che incomincia così: “Artigiani, assassini, architetti, antifascisti, anticommunisti…”e finisce così: “zoccole, zinutte, zazzerati, zanni, zoppicanti zorostraiani”. Può non piacervi, certo, non vi lascierà indifferenti, però.

  6. TI PIACE VIAGGIARE IN TRENO?

    giovedì 24 novembre 2011



    Che bello viaggiare in treno!
    Sì, sì, ma qualche volta può diventare un incubo, vero?
    Alcuni di voi mi hanno già scritto sulle avventure e disavventure vissute in questo mezzo di trasporto, tuttavia sarebbe fantastico condividerle con i lettori di questo blog, non vi pare? Aspetto i vostri commenti ragazzi!