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  1. PASSERÀ L'ESTATE di GIORGIA

    mercoledì 25 aprile 2012

    Ragazzi, come state? Oggi vi lascio con questa bellissima e malinconica canzone di Giorgia per lavorare con il futuro semplice. Buon ascolto!

    GIORGIA





    Cantautrice, produttrice discografica e conduttrice radiofonica italiana, Giorgia nasce a Roma il 26 aprile del 1971. In Italia è una delle artiste di maggior fama. La sua estensione vocale l'ha resa celebre ed è stata paragonata a personaggi del calibro di Mina e Whitney Houston. Giorgia in tutta la sua carriera ha venduto circa 6 milioni di dischi, prevalentemente in Italia.


    Album

    1994 - Giorgia

    1995 - Come Thelma & Louise

    1997 - Mangio troppa cioccolata

    1999 - Girasole

    2001 - Senza ali

    2003 - Ladra di vento

    2007 - Stonata

    2011 - Dietro le apparenze

    Raccolte

    2002 - Greatest Hits - Le cose non vanno mai come credi

    2008 - Spirito libero - Viaggi di voce 1992-2008

    Live

    1995 - Natural woman (Live in Rome)

    1996 - Strano il mio destino (Live & studio 95/96)

    2005 - MTV Unplugged


  2. TOTÒ CERCA CASA

    venerdì 20 aprile 2012

    Ciao a tutti! Come va? Oggi vi lascio lo spezzone tratto dal film Totò cerca casa che abbiamo visto a lezione alcuni giorni fa. Per chi non l'ha fatto vi scrivo le domande riguardanti il video.

    TRAMA
    Beniamino Lomacchio, impiegato del Comune con moglie e due figli a carico, dopo aver perso la casa a seguito di un bombardamento avvenuto durante la Seconda guerra mondiale decide di trasferirsi momentaneamente in un'aula scolastica. Tutto va bene fino a quando il Comune decide di sgomberare gli sfollati per riaprire la scuola.
    Il simpatico Lomacchio comincia così una ricerca della casa che lo porterà ad abitare in un cimitero, nello studio di un pittore e direttamente dentro il Colosseo. Dopo varie peripezie Beniamino riesce a prendere possesso di un lussuoso appartamento, ma in seguito scoprirà che un immobiliarista imbroglione lo ha affittato contemporaneamente a vari inquilini.
    (dalla Wikipedia)

    TOTÒ
     
    Il napoletano Totò, soprannominato "il principe della risata", è considerato uno dei più grandi interpreti nella storia del teatro e del cinema italiano. Sin da giovanissimo egli mostra passione per il varietà. Trasferitosi a Roma nel '22 con i genitori infine debutta con esiti lusinghieri al teatro Umberto I. Nel 1937 esordisce sullo schermo con Fermo con le mani! di Gero Zambuto, a cui fanno seguito Animali pazzi (1939) di Carlo Ludovico Bragaglia e San Giovanni decollato (1940) di Amleto Palermi: queste pellicole non ottengono il favore delle platee, così egli torna al palcoscenico guadagnandosi trionfali accoglienze negli spettacoli. Nel 1947, egli approda nuovamente al cinema con I due orfanelli di Mario Mattoli, che segna l'inizio delle sue fortune in celluloide: di anno in anno, il numero delle pellicole che lo vede impegnato andrà aumentando. Autore, pure, di canzoni di grande successo - la più famosa delle quali è sicuramente "Malafemmena" (1951) - oltre che delle poesie napoletane raccolte nel volume "'A livella" (1964), Totò muore a Roma il 15 aprile 1967.



    1ª CASA
    Scrivi la descrizione usando la tipologia di un annuncio.
    AAA...

    2ª CASA
    Quali sono i problemi che la famiglia incontra durante la visita?
    ...
    Quanto costa la casa?
    ...

    Per Beniamino il prezzo della casa è:
    a) Troppo economico
    b) Ragionevole
    c) Troppo caro


    Buona visione e alla prossima!

  3. FEBBRE GIALLA

    domenica 15 aprile 2012

    Ciao a tutti! Come va? Eccovi il quaderno di lavoro da completare durante la lettura di Febbre gialla. Alla prossima!


    Febbre gialla-Pdf

  4. MANGIARE A PASQUA

    mercoledì 4 aprile 2012

    Ciao a tutti! Come state? Oggi volevo mostrarvi alcuni prodotti tipici italiani che vengono serviti durante la Pasqua nelle case italiane. Spero vi piaccia!

    Come primo piatto tradizionale durante il periodo pasquale abbiamo le Lasagne Verdi con spinaci, soprattutto famose quelle di Bologna.




    Tra i piatti salati che si mangiano a Pasqua, possiamo nominare la Coratella (termine che indica le parti delle interiora degli animali di piccola taglia come l'agnello o il coniglio). Questa carne viene utilizzata in tutte le cucine regionali italiane per confezionare vari piatti tradizionali. Viene mangiata La Domenica di Pasqua.




    Vengono anche preparate le torte salate come i Fiadoni, calzoni al forno ripieni di formaggio. Sono tipici in Abruzzo.



    Insieme alla famosa Colomba di Pasqua, c'è un'altro dolce pasquale molto diffuso in Italia: la Pizza di Pasqua. Nella mattina di Pasqua è tradizione servirla alla colazione. Si tratta di un prodotto da forno tipico specialmente nel centro d'Italia. La possiamo trovare in due tipi: salato e dolce, ma entrambi hanno una forma simile a quella del panettone. In alcune zone viene chiamata Torta di Pasqua o Crescia di Pasqua.






    Un dolce tipico della tradizione romagnola è la Pagnotta Pasquale di Sarsina, che si mangia il Lunedì di Pasqua. Come curiosità posso raccontarvi che questo piatto si trovava nella tavola dei più poveri. Si iniziava a mangiarlo la mattina di Pasqua e si continuava anche nei giorni successivi perché solitamente se ne aveva una a testa ed ogni pagnotta era di circa 3-4 kg.



    Per finire con i dolci, vi mostro le Colombelle Pasquali, tipiche della cucina veneta che si preparano nel periodo di Pasqua al posto della colomba classica.


    Alla prossima!

  5. UN PO' DI GRAMMATICA: IL TRONCAMENTO

    martedì 27 marzo 2012

    Il troncamento è la caduta della vocale finale atona o dell'intera sillaba finale di una parola davanti alla vocale o alla consonante iniziale della parola seguente.

    QUANDO SI FA?

    -Con l'articolo indeterminativo uno e i composti (alcuno, nessuno, ciascuno) davanti a parole maschili inizianti per vocale o consonante: un amico, un cane, alcun nome, nessun uomo, ciascun partecipante.

    *Invece il troncamento non si fa davanti alle parole che iniziano per s preconsonantica, x, z, ps, gn: uno zero, uno psicologo, uno zaino, alcuno gnomo, nessuno zingaro.

    -Con l'aggetivo buono: buon uomo, buon gusto, buon cavallo.

    -Con gli aggettivi bello, santo e quello ma solo davanti a parole maschili singolari che iniziano per consonante: bel tipo, bel giovane, san Pietro, quel libro, quel signore.
    *Ma si dice San Zeno e San Stanislao.

    -Con i nomi che indicano posizione sociale o attività professionale come signore, professore, dottore, ingegnere, cavaliere, frate o suora seguiti da un nome proprio: il signor Antonio, il professor Rossi, il dottor Bianchi, l'ingegner Conti, fra Cristoforo, suor Angela. Con questi nomi, il troncamento avviene anche davanti a s preconsonantica: l'ingegner Scotti, il dottor Sperandi.

    QUANDO SI PUÒ FARE?

    -Con l'aggettivo grande: si può infatti dire sia una grande dama sia una gran dama.

    -Con gli aggettivi indefiniti tale e quale usati al maschile e femminile singolare: si può dire sia un tale personaggio sia un tal personaggio, qual governo, qual potere, tal cosa. Con la forma qual è il troncamento è considerato obbligatorio.

    -In alcune locuzioni verbali come: aver sonno, aver fame, voler bene, voler parlare, son tornato.

    QUANDO NON SI FA?

    -Come abbiamo detto prima, non si fa davanti alle parole che iniziano per s preconsonantica, x, z, ps, gn.


    IL TRONCAMENTO CON L'APOSTROFO



    Il troncamento si distingue dall'elisione perché la parola che lo subisce non ha l'apostrofo. Fanno eccezione po' (=poco), be' (=bene), mo' (=modo).



    Spesso vengono apostrofati anche gli imperativi tronchi da' (=dai), fa' (=fai), sta' (=stai) e va' (=vai).


  6. LA PASSWORD PERFETTA

    lunedì 26 marzo 2012

    Ciao a tutti! Come va? Oggi volevo proporvi una lettura molto interessante che vi può aiutare per creare la vostra password perfetta. Dopo il testo ci sono delle domande da rispondere. Buona lettura!



    LA PASSWORD PERFETTA

    Tanta strada per scoprire che la password perfetta esiste soltanto nella nostra testa. Anni di ricerche e algoritmi non sono riusciti a fare di meglio. Abbiamo speso tempo e denaro per scoprire qualcosa che è sempre stata con noi. La password.

    Quella combinazione di numeri, lettere e simboli a prova di hacker, certo. Ma anche di fidanzate gelose, amici indiscreti e genitori ansiosi. Gli ultimi anni - soprattutto sul fronte della sicurezza informatica - sono stati preoccupanti. Un po' per la potenza dei mezzi a disposizione degli hacker. Un po' - anzi: soprattutto - per mancanza di fantasia nostra.


    Ecco, la fantasia. Bisognerebbe utilizzarla sempre ogni volta che si crea una chiave di sicurezza. Perché è il frutto di una connessione di neuroni che potremmo fare soltanto noi, dentro la nostra testa, e che non sarebbe replicabile negli altri. Insomma, una password mentale per la mail, il pc dell'ufficio, le operazioni bancarie. Una sorta di impronta digitale. Ma con un grado di sicurezza maggiore.

    Secondo il settimanale l' Economist «le password "sicure" sono difficili da ricordare. Quelle memorizzabili sono facili da individuare». E così contro un esperto - malintenzionato - d'informatica la battaglia è persa in partenza.

    L' Economist suggerisce due percorsi per creare un codice segreto un po' più solido. Il primo consiste nell'inserire come password una frase composta da parole senza un nesso logico, ma facilmente associabili a un'immagine. Per esempio la combinazione dei termini «corretto cavallo batteria graffetta».
    Queste password, chiamate «passphrases», sarebbero più difficili da individuare. Ma il problema, secondo uno studio dell'università di Cambridge citato dall' Economist , è che tante persone usano «passphrases» composte da parole che finiscono per avere comunque un collegamento.


    Ecco, a proposito di Google. Le password suggerite in questo articolo non saranno più utilizzabili tra pochi minuti perché i motori di ricerca le metabolizzano subito nei loro algoritmi e gli hacker le inseriscono nel loro database in modo fulmineo. Per trovarne una più sicura bisogna, ancora una volta, usare la fantasia. L'unica cosa che i ladri digitali non riescono ancora a rubarci.

    (adattato dall'articolo "La password perfetta" tratto da www.corriere.it)

    DOMANDE:

    -Qual è la conclusione che si estrae all'inizio dell'articolo?

    -Perché negli ultimi anni la sicurezza intorno alle password è diventata un vero problema?

    -Che soluzione propone l'articolo per creare una chiave di sicurezza?


    -Spiega con le tue parole che due modi sono suggeriti dal settimanale L'Economist per avere un codice secreto solido?

    -Perché i motori di ricerca diventano un pericolo per quanto riguarda le password?