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  1. FELICE 2013 A TUTTI!

    domenica 30 dicembre 2012


    VI AUGURO UN ANNO SPLENDIDO PIENO DI AMORE, AMICIZIA E ... SENZ'ALTRO... LAVORO!!
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  2. LA LEGGENDA DEL PORCELLINO

    giovedì 20 dicembre 2012

    Ciao a tutti! Come va? Spero tutto bene! Dopo un breve soggiorno a Firenze per motivi di lavoro, eccomi di nuovo! Potrei raccontarvi mille anedotti sulla città, ma lo farò a poco a poco. Oggi vorrei cominciare con la leggenda del Porcellino, anche se in realtà si tratta di un cinghiale. La famosa scultura fiorentina è situata proprio in centro storico, nella loggia (porticato) del Mercato Nuovo (creato  per la commercializzazione di tessuti, ma oggi diventato un vivace mercato di prodotti dell'artigianato fiorentino tra cui borse o cinture, e di souvenir).


    La Fontana del Porcellino si trovava originariamente di fronte alla farmacia detta "La farmacia del Cinghiale", inaugurata all'inizio del Settecento e punto di ritrovo di intellettuali che discutevano in questo luogo. La fontana è oramai divenuta una delle tappe obbligate dei turisti che visitano Firenze.

    Secondo la leggenda, se posiamo una moneta sulla faccia del porcellino e la lasciamo scivolare lungo il suo muso facendola cadere nelle grate sottostanti il futuro ci porterà fortuna; altrimenti la sfortuna ci aspetta dietro l'angolo. Di conseguenza, possiamo trovare in vari momenti del giorno una lunga coda  in attesa di sfidare la sorte.

    Conoscevate la leggenda? Se siete mai stati a Firenze, avete qualche fotografia?


    Alla prossima, ragazzi!
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  3. UNA GIORNATA ITALIANA A MADRID

    domenica 2 dicembre 2012


    Ciao a tutti! Come va? Sì, è proprio lui! Il grande Carlo Verdone! Lo scorso giovedì ho avuto la fortuna di conoscerlo a Madrid con motivo del Festival di Cinema Italiano, organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura.
    Per più di un'ora, Verdona ha parlato  davanti a un vastissimo pubblico della sua esperienza nel mondo del cinema. Dagli inizi, quando ha cominciato a fare l'attore all'Università in modo amatoriale e creava molti personaggi per divertire gli amici, fino al suo ultimo film come interprete: La grande bellezza, di Paolo Sorrentino.
    Verdone ci ha raccontato i suoi problemi di timidezza che l'hanno portato a soffrire alcuni attacchi di panico nei primi anni di lavoro. Considerato come il successore di Alberto Sordi, Verdone ci ha spiegato alcune differenze: lui dice di sentire più clemenza e tenerezza nei confronti dei suoi personaggi, invece Sordi era più "cattivo" nell'interpretare.
    Verdone ha detto che non aveva mai pensato di lavorare nel cinema, però le cose sono andate a poco a poco in questa direzione: prima ha girato dei film in superotto (con uno ha vinto un premio a Tokyo), poi ha incontrato Roberto Rossellini grazie al quale entrò nel Centro Esperimentale di Cinematografia di Roma.

                                                     (Incontro con Verdone / L'Istituto Italiano)
     
    Inoltre, Verdone ci ha parlato dei suoi film di grande successo (Compagni di scuola, BorotalcoBianco, rosso e verdone,...) e di come i personaggi erano prima proletari e poi sono diventati borghesi, ma mostrati ogni volta con più cinismo e amarezza.
    Per finire, Verdone ci ha riferito dei suoi problemi per creare un nuovo film, delle difficoltà per trovare una storia che possa piacere al pubblico. Secondo lui, questi problemi nascono dall'attuale situazione politica e sociale in Italia: "La politica italiana è andata talmente oltre il ridicolo che ha scavalcato anche noi i registi".
    Nel turno delle domande, ho chiesto a Carlo Verdone che film italiani classici meritano, secondo lui, una rivisita perché sono ancora in grado di riflettere la società italiana d'oggi. Lui mi ha risposto che consiglia di vedere i film di Pietro Germi (soprattutto Signori e Signore, Sedotta e abbandonata, e Divorzio all'italiana), i primi film di Fellini (come I vitelloni, e Il bidone), e altri film come Una giornata particolare e C'eravamo tanto amati.
    Dopo l'incontro con Carlo Verdone presso l'Istituto Italiano (C/ Mayor, 86), ho continuato con la mia giornata italiana: ho comprato il giornale La Repubblica e l'ho letto dopo il pranzo mentre prendevo un caffè alla libreria-caffè italiana (C/ Corredera Baja de San Pablo, 10). Un posto tranquillo, accogliente, con musica jazz, tanti libri e un buon caffè: si può chiedere di più?


    L'ultimo passo della mia giornata italiana: il Cinema Verdi (C/ Bravo Murillo, 28), dove sono andata per vedere l'ultimo film di Verdone: Posti in piedi in paradiso. Purtroppo dopo mezz'ora di fila, quando sono arrivata al botteghino mi hanno detto che i biglietti erano già esauriti. Peccato! Avevo tantissima voglia di vedere una commedia! Comunque ci sono rimasta per vedere un cortometraggio (Cargo) e un documentario (Il gemello) del regista Vincenzo Marra.


    Spero che vi sia piaciuto il posto di oggi! E ricordate che si possono vedere moltissimi film in italiano entrando nel sito di youtube.com
    Alla prossima ragazzi!

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  4. I CAFFÈ STORICI DI TORINO

    mercoledì 21 novembre 2012

                                                      (Tutte le foto da Internet)
     
    Ciao cari! Come va? Spero tutto bene. Oggi vorrei parlarvi di un aspetto culturale molto interessante della città di Torino: i suoi caffè storici.

     Vista la sua lunga storia, Torino merita un tuffo nel suo passato dei caffè storici: locali preziosi nati più di cento anni fa che sono rimasti presoché intatti.
    La vita nei caffè, e tutta la loro atmosfera di chiacchiere e incontri, è sempre stata una parte importante dell’umore di una città, basta ricordare come Carlo Alberto di Saboia, per conoscere cosa pensavano i suoi cittadini, faceva ogni giorno una domanda ai consiglieri: “Che si dice stamattina nei caffè?”.

    Ci sono dei caffè proprio famosissimi come Al bicerin dove è stata inventata l’omonima bevanda: il bicerin (dalla parola bicchierino). Si tratta di una miscella di caffè, cioccolata calda fondente e crema di latte. Una bomba calorica o una tentazione irresistibile, dipende dal punto di vista. Questo locale era il preferito da molti personaggi storici e culturali come il Conte di Cavour, Alexandre Dumas, Umberto II, Giacomo Puccini o Italo Calvino.
    Vi lascio alcune foto dei locali più rilevanti:
    CAFFÈ AL BICERIN


    IL BICERIN

     

    CAFFÈ BARATTI
    CAFFÈ PEPINO

     Vi lascio anche un video che vi mostrerà alcuni di questi luoghi caratteristici. Buona visione!


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  5. ESPRESSIONI CON "ACQUA"

    giovedì 15 novembre 2012

    Ciao ragazzi! Come state? Tutto bene?
    Ho pensato che forse vi potrebbe sembrare utile conoscere alcune espressioni intorno alla stessa parola. In questo caso, ho scelto una parola molto comune: acqua, la quale possiamo adoperare in tante frasi diverse. Eccovi alcuni esempi:

    FARE ACQUA: essere sul punto di fallire.
    Il piano del Comune dopo la nevicata ha fatto acqua. La città è sotto il caos.

    AVERE L'ACQUA ALLA GOLA, ESSERE/TROVARSI CON L'ACQUA ALLA GOLA: trovarsi in grave difficoltà.  Si usa in prevalenza riguardo a situazioni economiche o simili.
    Sono con l'acqua alla gola! Dovrei chiedere aiuto.

    SCOPRIRE L'ACQUA CALDA: dire una cosa scontata, evidente. Di solito scherzoso o spregiativo.
    Madonna! Questo lo sapevamo tutti! Mica hai scoperto l'acqua calda!

    PERDERSI IN UN BICCHIER D'ACQUA: fermarsi di fronte a piccole difficoltà che sembrano ostacoli insuperabili.
    Non se la sa cavare nelle situazioni più banali, si perde sempre in un bicchier d'acqua!

    ACQUA IN BOCCA!: intimazione a non dire niente, invito a non divulgare una determinata notizia, a mantenere un segreto.
    Acqua in bocca ragazzi! Non parlate più!

    FARE VENIRE L'ACQUOLINA IN BOCCA!: Essere molto appetitoso, in genere con riferimento a un cibo che provoca l'aumento della salivazione. In senso figurato, attirare moltissimo, suscitare grande desiderio.
    Il profumo del sugo mi fa venire l'acquolina in bocca!
     

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  6. I MODI DI DIRE

    giovedì 8 novembre 2012

    Ciao ragazzi! Come state? Spero tutto bene! Oggi vi propongo un video-ascolto che parla sulla lingua italiana e i modi di dire tratto dall sito web lastampa.it.
    Dopo l'ascolto potete rispondere alle domande e, per la verifica, vi lascio anche la trascrizione del video. Buon lavoro!


    DOMANDE:
    1.- Il parlato fa diventare le lingue:
    a) più vive.
    b) più ricche.
    c) più povere.

    2.- Secondo Elena Rossi, autrice del nuovo Dizionario, i modi di dire sono importanti nelle lingue perché:
    a) sono creativi.
    b) provengono dalla gente.
    c) sono come i proverbi.

    3.- L'altra autrice del Dizionario, Monica Quartu, ritiene che la lingua:
    a) stia diventando ogni volta più povera.
    b) sia piena di luoghi comuni.
    c) non si evolva.

    4.- Oggi i modi di dire vengono inventati soprattutto:
    a) dai giovani.
    b) dagli scrittori.
    c) dai giornalisti.

    5.- La filologa Monica Quartu considera che:
    a) l'uso del congiuntivo renda più ricca la lingua italiana.
    b) l'uso del congiuntivo non sia molto importante.
    c) l'uso del congiuntivo goda di buona salute.

    TRASCRIZIONE:
    Le lingue sono entità vive, che cambiano, si aggiornano, e si arricchiscono anche con il parlato. Per fare il punto sulla situazione Hoepli presenta la nuova edizione del “Dizionario dei modi di dire della lingua italiana”. Elena Rossi, giornalista e traduttrice, è una delle autrici.”Io credo che i modi di dire siano una parte vitale della lingua, soprattutto creativa, come si vede dalla loro nascita: nascono dal popolo, dall’esperienza diretta, raccolgono una saggezza popolare come i proverbi, ma in un altro modo”.Vitalità dunque, ma anche qualche contiguità, non proprio virtuosa, con i luoghi comuni, come spiega l’altra autrice del Dizionario, la filologa Monica Quartu. “Il modo di dire e il luogo comune tanta volte vengono scambiati l’uno per l’altro, tante volte si ritiene un modo di dire quello che è semplicemente un proverbio. Sostanzialmemte io credo che, anche se è vero, la lingua si evolve, però dal mio punto di vista si sta anche un po’ impoverendo. Tante volte per spiegare un modo di dire una persona si trova a ricorrere a un altro modo di dire. Ora mi dica Lei se questa è ricchezza...”.Secondo le due studiose i maggiori “inventori” di modi di dire oggi sono i giornalisti, mentre i giovani restano un po’ indietro su questo terreno. “I giovani producono sigle, linguaggi sincopati, un gergo fra di loro che ha meno possibilità di sopravvivere nel tempo”. E a rimetterci potrebbe essere proprio la qualità della lingua italiana. “Io sono ancora per l’uso dei congiuntivi, per dire. Vedo che però non godono assolutamente di buona salute”.
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  7. LA FESTA DI HALLOWEEN

    venerdì 2 novembre 2012

    Ciao ragazzi! Come va? Passando bene il lungo weekend? Spero di sì.
    Quest'anno, come il precedente, parliamo di Halloween e di come si festeggia in Italia. Vi faccio vedere un video dove si parla delle cose tipiche fatte durante questa notte: trucchi, costumi da strega, maschere, zucche, dolci, ecc.


    Dopo il video potete praticare l'abilità d'ascolto con una serie di domande a risposta multipla. Spero che vi piaccia!


                          TG 30.10.10 Halloween, zucche e fantasmi anche... por antennasud


    1.- Che maschera indosserà la bambina intervistata all’inizio del servizio?

    a)     Di strega.

    b)     Di vampiro.

    c)     Di fantasma.

    2.- La festa di Halloween ha origine:

    a)     Americana.

    b)     Inglese.

    c)     Celtica.

    3.- Halloween si  festeggia per:

    a)     Mangiare dolci.

    b)     Commemorare l’autunno.

    c)     Ricordare la vigilia di Ognissanti.

    4.- Secondo il negoziante di Bari, Domenico Martini, gli acquisti quest’anno vanno:

    a)     Meglio degli anni precedenti.

    b)     Come negli anni precedenti.

    c)     Abbastanza bene.

    5.- Il papà intervistato dalla giornalista:

    a)     Pensa che Halloween sia una festa senza senso.

    b)     Partecipa alla festa con dolcetti o scherzetti.

    c)     Partecipa alla festa con la figlia.

    6.- Il sindaco del comune pugliese di Modugno ha vietato di festeggiare Halloween nelle vie pubbliche dovuto:

    a)     Alla sicurezza cittadina.

    b)     Alla petizione di un movimento cattolico.
     
         c)     Alla richiesta di una corrente politica tradizionale.
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  8. JUKEBOX

    giovedì 25 ottobre 2012

    Ciao a tutti, ragazzi! Come va? Oggi vi propongo una canzone semplice e orecchiabile che trasmette tutta l'atmosfera degli anni 50: Jukebox di Fred Buscaglione. Come sapete si tratta di un apparecchio che si trovava nei bar e riproduceva brani musicali in modo automatico dopo l'introduzione di una moneta al suo interno e la scelta della canzone.


    Prima dell'ascolto vi vorrei introdurre una parola e poi un'espressione ancora molto ricorrente in Italia:
    La moneta si chiama GETTONE e si usa per altri apparecchi come la macchina del caffè o il telefono pubblico. Con questa parola si possono creare espressioni come molto gettonato/a, il più gettonato/ la più gettonata usate per indicare cose molto richieste e apprezzate dal pubblico:
    Mykonos è una meta turistica molto gettonata per l'estate.
    I videogichi sono una tematica molto gettonata dai giovani.

    Adesso vi lascio con la canzone e un foglio con il testo. Buon ascolto e alla prossima!



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  9. DONNA LEON E CECILIA BARTOLI

    venerdì 19 ottobre 2012


    Come va ragazzi? Spero tutto bene! Oggi volevo parlarvi di una notizia culturale che riguarda la musica e la letteratura.

    Prima vi vorrei introdurre un nome: Donna Leon. Nata a New Jersey nel 1942 è l'autrice della famosissima serie di gialli che ha come protagonista il commissario Brunetti. La serie è ambientata a Venezia, dove si è trasferita la scrittrice per vivere nel 1981 . Curiosamente, le sue opere non sono state tradotte in italiano dovuto a un desiderio personale dell’autrice che molti non hanno ancora capito. Una decisione che ha dato origine a molte critiche. Alcuni titoli della serie sono (traduzioni in spagnolo): La chica de sus sueños (1998), Muerte en La Fenice (1992), Cuestión de fe (2010).


    Donna Leon, appasionata della musica classica, in particolare del barocco, versa questa predilezione nel suo ultimo lavoro intitolato I gioielli del paradiso (lo potete trovare in spagnolo ma non in italiano). Il libro gira intorno alla misteriosa figura del vescovo e compositore veneziano Agostino Steffani, considerato ponte tra Monteverdi e Vivaldi.

    L’autrice di bestseller ha scritto apposta questo romanzo intrigante per l’ultimo disco della sua amica: la mezzosoprano italiana Cecilia Bartoli, la cantante lirica più famosa del mondo, che usando lo stesso compositore ha creato l’album Mission.
     
    Qui vi lascio la notizia vista al telegiornale spagnolo. Dovete guardare questo intervallo:
     51 min. 53 sec. - 53 min. 36 sec.
    Molti dicono che si tratti di un trucco commerciale, ma secondo me ciò non importa quando il risultato è apprezzabile, notevole. Voi che ne pensate?

    Alla prossima!
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  10. LA COLAZIONE ITALIANA

    giovedì 11 ottobre 2012

    Ciao a tutti! Come va? Oggi volevo parlarvi della colazione.
    Si tratta del primo pasto nella giornata, ma secondi i medici, il più importante. Tuttavia, molti la fanno in fretta e in piedi al bar. Altri, invece, si rendono conto di quanto sia importante, e dedicano il tempo necessario a casa: latte, pane, spremuta d'arancia...
    Di solito nessuno racconterebbe cosa mangia per colazione visto che ci sono argomenti più interessanti nella nostra vita, ma nel caso di Leopoldo Pisanello (Roberto Benigni), la sua colazione diventa un vero scoop. Questo accade nell'ultimo film di Woody Allen, girato nella capitale italiana (To Rome with love), dove Benigni interpreta un impiegato qualunque che all'improvviso si trova nell'obiettivo dei paparazzi e giornalisti senza motivi. È tanto conosciuto che le sue abitudini fanno parte del telegiornale. Assurdo, vero? Allen fa una critica della fama facile e il surrealismo che la circonda.
    Qui vi lascio il brano del film, così come alcune domande per il livello A1.


    DOMANDE:

    Leopoldo Pisanello (Roberto Benigni) ha mangiato a colazione:

    a.     Un Caffelatte                            b. Un bicchiere di latte

    a.     2 fette di pane                          b. 4 fette di pane

    a.     Pane integrale                          b. Pane tostato

    a.     Senza zucchero nel latte         b. Con zucchero nel latte

    Poi volevo farvi vedere un video tratto dalla televisione italiana dove si racconta com'è la colazione degli italiani, ma soprattutto come dovrebbe essere secondo i nutrizionisti. Le domande corrispondo a un livello intermedio.
     DOMANDE:

    1.    Perché molte persone fanno colazione al bar:
     
    a)    Per motivi di tempo.
    b)    Per motivi economici.
    c)    Per motivi familiari.
     
          2.    Cosa non manca nel primo pasto degli italiani:
         a)    Il latte.
         b)    Una spremuta d’arancia.
          c)    Il caffè.
     
    3.    La nutrizionista, Annarosa Pretaroli, avverte che corre il rischio di ingrassare:
          a) Chi non fa la colazione o chi prende troppe calorie per la colazione.
          b) Chi salta la colazione.
          c) Chi fa una colazione troppo abbondante.
     
          4. Molti italiani preferiscono i cornetti ripieni ma la nutrizionista dice che sarebbe meglio prendere un cornetto semplice per la colazione perché:
         a) Il sapore è più buono.
         b) Ha la metà di calorie.
         c) Ha meno calorie.
     
          5. Che bevanda è preferibile dal punto di vista dietetico:
         a) Il succo di frutta
         b) La spremuta d’arancia
     
          6. Nella scelta tra i dolci fritti e un altri panini dolci, si consiglia mangiare maritozzi con l’uvetta o il miele per un motivo:
         a) I panini dolci (maritozzi) si digeriscono più lentamente.
         b) I dolci fritti appesantiscono la digestione.
         c)  I dolci fritti non sono digeribili.
     
        7. La colazione perfetta, secondo la nutrizionista, sarebbe:
        a) Latte, caffè, una fetta di pane con burro e marmellata.
        b) Caffelatte, due fette di pane senza burro.
        c) Latte, caffè, una fetta di pane senza burro nè marmellata.

    Potete trovare tutte le soluzioni nel commento.
    Buona visione e alla prossima!
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  11. SOSTIENE PEREIRA: ANEDDOTO AL MARE

    mercoledì 3 ottobre 2012

    Se lo ricordate, di Antonio Tabucchi ne abbiamo già parlato alcuni mesi fa a proposito della sua morte. Ho comprato Sostiene Pereira (l'opera più famosa dell'autore, che lo fece conosciuto in tutto il mondo) via Internet prima dell'estate, ma non l'ho cominciato a leggere fino a pochi giorni fa. E devo dire che, come succede sempre con i testi letterari, le frasi nella loro versione originale possiedono un sapore diverso.

    La storia racconta la vita di un giornalista portoghese, Antonio Pereira, nei convulsi anni trenta: una decada di grandi successi politici in Europa (La Spagna, l'Italia e anche il Portogallo subirono grandi cambiamenti). Un giorno Pereira incontra il giovane Monteiro Rossi che cambierà a poco a poco la sua stabile routine...

    Mentre lo leggevo ho trovato un brano che mi sembra molto utile per lavorare con alcune parole riguardanti il mare e la sua atmosfera. Spero che vi piaccia!

    ATTIVITÀ SOSTIENE PEREIRA. PDF
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  12. UN NUOVO INIZIO

    lunedì 24 settembre 2012

    Ciao a tutti!
    Come state? Passato bene il periodo estivo? Spero di sì!
    Oggi iniziamo un nuovo percorso insieme: sarà un po' diverso, questo ve lo devo anticipare. Ho deciso di orientare la mia attenzione verso aspetti culturali che riguardano la lingua italiana: cinema, letteratura, musica, ecc.
    Rimanete collegati con il blog per aggiornamenti!
    Intanto vi lascio un paio di fumetti.
    Alla prossima!



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  13. IL PULCINO PIO

    martedì 3 luglio 2012

    Buongiorno ragazzi!
    Come state? Siete già in vacanza? Volevo salutarvi con qualcosa di carino e divertente. Guardate che cosa ho trovato. Vi farà morire dal ridere! Ahah! Si tratta di quella che sembra la canzone dell'estate (il tormentone, come la chiamano in Italia): Il Pulcino Pio.
    Per imparare meglio il nome degli animali che si nominano nella canzone potete completare i sostantivi con le lettere mancanti. Attenzione! Sono in disordine:

    _AN_
    _AL_O
    T_ _O
    GA_TO
    MUC_A
    GA_LI_A
    A_N_ LLO
    _ACC_INO
    _AP_A
    PIC_I_NE
    _UL_INO


    Durante la canzone potete anche ripassare i versi degli animali (corococò, glugluglu, baubau, ...).
    Buon ascolto!



    Un abbraccio a tutti voi! Spero di ritrovarvi presto!

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  14. INTRODUZIONE AGLI ALTERATI

    lunedì 18 giugno 2012

    Ciao ragazzi! Come va? Tutto bene? Oggi vi lascio con l'ultimo post di questo corso d'italiano dedicato alla alterazione del nome. Vi ho preparato uno "spuntino" teorico che spero sia utile. Dopo la teoria, potete rilassarvi con un breve spezzone dal film Manuale d'Amore, in cui l'attore Francesco Mandelli racconta in modo scherzoso come si abusa dei diminutivi all'interno di una coppia.



    Adattato da Grammatica Avanzata della Lingua Italiana ( S. Nocchi e R. Tartaglione)


    ALTERAZIONE DEL NOME-PDF



    Buona visione!!

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  15. CARO DIARIO: FAMIGLIA E ANIMALI

    mercoledì 30 maggio 2012

    Ciao ragazzi! Come state? Gli esami finali stanno per arrivare ma oggi vorrei proporvi un'attività diversa, più rilassante. Forse alcuni di voi hanno già visto Caro diario, uno dei film italiani più noti all'estero e, devo confessare, uno dei miei titoli preferiti.



    Lo spezzone scelto appartiene al secondo episodio del film dove Moretti viaggia alle isole Eolie in fuga dalla frenetica vita cittadina. Lo fa accompagnato dal suo amico Gerardo, il quale ha l'obiettivo di studiare durante le minivacanze, ma non riesce però a trovare la tranquillità tanto desiderata.


    Qui sotto trovate il foglio di lavoro. Dovete cliccare sull'immagine per scaricarlo.


    Spero vi piaccia!





    Alla prossima!

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  16. FANTOZZI ALL'OSPEDALE

    giovedì 17 maggio 2012

    Ciao ragazzi! Tutto bene? Spero di sì!
    Eccovi come promesso una scena tratta dal film Fantozzi subisce ancora, realizzato nel 1983.
    Questo film appartiene alla famosa saga che racconta le vicende del ragioniere Ugo Fantozzi, ideato ed interpretato dal versatile Paolo Villaggio.
    Fantozzi è la figura dell'impiegato servile, fisicamente tozzo, vestito in modo ridicolo (con pantaloni ascellari e basco in testa), che ha paura dei superiori, complessato, goffo, timido e sfortunato con le donne. Fantozzi può considerarsi, in forma caricaturale, il simbolo della classe media italiana degli anni settanta, infelice e frustrato sia sul posto di lavoro che in famiglia.
    Il successo di questa saga è rimasto inalterato col passare degli anni, contribuendo ad accreditare Paolo Villaggio come uno dei principali autori ed attori comici del cinema italiano.

    La scena proposta illustra in modo alquanto tragicomico la corruzione nella sanità italiana così come i problemi che potrebbe trovare un cittadino comune quando ha bisogno di assistenza sanitaria. Anche se fatto con umorismo, purtroppo si tratta di una situazione molto attuale, non vi pare?







    Dopo guardare il video, potete rispondere a queste domande:

    - La persona con la quale Fantozzi ha un appuntamento non può prestare assistenza. Perché?

    - Cosa deve fare l'infermiera con le trentamila lire consegnate da Fantozzi?

    - Quanti soldi gli chiede l'infermiera per fare una spedizione?

    - Dove si trova il dottore sostituto?

    - Chi è il professor Grandi e dove lo può trovare Fantozzi?

    - Quanto ha pagato in totale il povero Fantozzi?
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  17. ARRIVANO I DOLLARI!

    venerdì 4 maggio 2012

    Ciao a tutti! Come va? L'altro giorno abbiamo fatto delle attività a lezione con le quali ci siamo esercitati a coniugare il futuro semplice usando a questo fine uno spezzone tratto dal film Arrivano i dollari!, una divertente commedia interpretata da Alberto Sordi. Per quelli che non hanno potuto realizzarlo a lezione, adesso avete la possibilità di farlo a casa. Cliccate sull'immagine per scaricare il foglio con le attività. Buon lavoro!





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  18. PASSERÀ L'ESTATE di GIORGIA

    mercoledì 25 aprile 2012

    Ragazzi, come state? Oggi vi lascio con questa bellissima e malinconica canzone di Giorgia per lavorare con il futuro semplice. Buon ascolto!

    GIORGIA





    Cantautrice, produttrice discografica e conduttrice radiofonica italiana, Giorgia nasce a Roma il 26 aprile del 1971. In Italia è una delle artiste di maggior fama. La sua estensione vocale l'ha resa celebre ed è stata paragonata a personaggi del calibro di Mina e Whitney Houston. Giorgia in tutta la sua carriera ha venduto circa 6 milioni di dischi, prevalentemente in Italia.


    Album

    1994 - Giorgia

    1995 - Come Thelma & Louise

    1997 - Mangio troppa cioccolata

    1999 - Girasole

    2001 - Senza ali

    2003 - Ladra di vento

    2007 - Stonata

    2011 - Dietro le apparenze

    Raccolte

    2002 - Greatest Hits - Le cose non vanno mai come credi

    2008 - Spirito libero - Viaggi di voce 1992-2008

    Live

    1995 - Natural woman (Live in Rome)

    1996 - Strano il mio destino (Live & studio 95/96)

    2005 - MTV Unplugged

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  19. TOTÒ CERCA CASA

    venerdì 20 aprile 2012

    Ciao a tutti! Come va? Oggi vi lascio lo spezzone tratto dal film Totò cerca casa che abbiamo visto a lezione alcuni giorni fa. Per chi non l'ha fatto vi scrivo le domande riguardanti il video.

    TRAMA
    Beniamino Lomacchio, impiegato del Comune con moglie e due figli a carico, dopo aver perso la casa a seguito di un bombardamento avvenuto durante la Seconda guerra mondiale decide di trasferirsi momentaneamente in un'aula scolastica. Tutto va bene fino a quando il Comune decide di sgomberare gli sfollati per riaprire la scuola.
    Il simpatico Lomacchio comincia così una ricerca della casa che lo porterà ad abitare in un cimitero, nello studio di un pittore e direttamente dentro il Colosseo. Dopo varie peripezie Beniamino riesce a prendere possesso di un lussuoso appartamento, ma in seguito scoprirà che un immobiliarista imbroglione lo ha affittato contemporaneamente a vari inquilini.
    (dalla Wikipedia)

    TOTÒ
     
    Il napoletano Totò, soprannominato "il principe della risata", è considerato uno dei più grandi interpreti nella storia del teatro e del cinema italiano. Sin da giovanissimo egli mostra passione per il varietà. Trasferitosi a Roma nel '22 con i genitori infine debutta con esiti lusinghieri al teatro Umberto I. Nel 1937 esordisce sullo schermo con Fermo con le mani! di Gero Zambuto, a cui fanno seguito Animali pazzi (1939) di Carlo Ludovico Bragaglia e San Giovanni decollato (1940) di Amleto Palermi: queste pellicole non ottengono il favore delle platee, così egli torna al palcoscenico guadagnandosi trionfali accoglienze negli spettacoli. Nel 1947, egli approda nuovamente al cinema con I due orfanelli di Mario Mattoli, che segna l'inizio delle sue fortune in celluloide: di anno in anno, il numero delle pellicole che lo vede impegnato andrà aumentando. Autore, pure, di canzoni di grande successo - la più famosa delle quali è sicuramente "Malafemmena" (1951) - oltre che delle poesie napoletane raccolte nel volume "'A livella" (1964), Totò muore a Roma il 15 aprile 1967.



    1ª CASA
    Scrivi la descrizione usando la tipologia di un annuncio.
    AAA...

    2ª CASA
    Quali sono i problemi che la famiglia incontra durante la visita?
    ...
    Quanto costa la casa?
    ...

    Per Beniamino il prezzo della casa è:
    a) Troppo economico
    b) Ragionevole
    c) Troppo caro


    Buona visione e alla prossima!
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  20. FEBBRE GIALLA

    domenica 15 aprile 2012

    Ciao a tutti! Come va? Eccovi il quaderno di lavoro da completare durante la lettura di Febbre gialla. Alla prossima!


    Febbre gialla-Pdf
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  21. MANGIARE A PASQUA

    mercoledì 4 aprile 2012

    Ciao a tutti! Come state? Oggi volevo mostrarvi alcuni prodotti tipici italiani che vengono serviti durante la Pasqua nelle case italiane. Spero vi piaccia!

    Come primo piatto tradizionale durante il periodo pasquale abbiamo le Lasagne Verdi con spinaci, soprattutto famose quelle di Bologna.




    Tra i piatti salati che si mangiano a Pasqua, possiamo nominare la Coratella (termine che indica le parti delle interiora degli animali di piccola taglia come l'agnello o il coniglio). Questa carne viene utilizzata in tutte le cucine regionali italiane per confezionare vari piatti tradizionali. Viene mangiata La Domenica di Pasqua.




    Vengono anche preparate le torte salate come i Fiadoni, calzoni al forno ripieni di formaggio. Sono tipici in Abruzzo.



    Insieme alla famosa Colomba di Pasqua, c'è un'altro dolce pasquale molto diffuso in Italia: la Pizza di Pasqua. Nella mattina di Pasqua è tradizione servirla alla colazione. Si tratta di un prodotto da forno tipico specialmente nel centro d'Italia. La possiamo trovare in due tipi: salato e dolce, ma entrambi hanno una forma simile a quella del panettone. In alcune zone viene chiamata Torta di Pasqua o Crescia di Pasqua.






    Un dolce tipico della tradizione romagnola è la Pagnotta Pasquale di Sarsina, che si mangia il Lunedì di Pasqua. Come curiosità posso raccontarvi che questo piatto si trovava nella tavola dei più poveri. Si iniziava a mangiarlo la mattina di Pasqua e si continuava anche nei giorni successivi perché solitamente se ne aveva una a testa ed ogni pagnotta era di circa 3-4 kg.



    Per finire con i dolci, vi mostro le Colombelle Pasquali, tipiche della cucina veneta che si preparano nel periodo di Pasqua al posto della colomba classica.


    Alla prossima!
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  22. UN PO' DI GRAMMATICA: IL TRONCAMENTO

    martedì 27 marzo 2012

    Il troncamento è la caduta della vocale finale atona o dell'intera sillaba finale di una parola davanti alla vocale o alla consonante iniziale della parola seguente.

    QUANDO SI FA?

    -Con l'articolo indeterminativo uno e i composti (alcuno, nessuno, ciascuno) davanti a parole maschili inizianti per vocale o consonante: un amico, un cane, alcun nome, nessun uomo, ciascun partecipante.

    *Invece il troncamento non si fa davanti alle parole che iniziano per s preconsonantica, x, z, ps, gn: uno zero, uno psicologo, uno zaino, alcuno gnomo, nessuno zingaro.

    -Con l'aggetivo buono: buon uomo, buon gusto, buon cavallo.

    -Con gli aggettivi bello, santo e quello ma solo davanti a parole maschili singolari che iniziano per consonante: bel tipo, bel giovane, san Pietro, quel libro, quel signore.
    *Ma si dice San Zeno e San Stanislao.

    -Con i nomi che indicano posizione sociale o attività professionale come signore, professore, dottore, ingegnere, cavaliere, frate o suora seguiti da un nome proprio: il signor Antonio, il professor Rossi, il dottor Bianchi, l'ingegner Conti, fra Cristoforo, suor Angela. Con questi nomi, il troncamento avviene anche davanti a s preconsonantica: l'ingegner Scotti, il dottor Sperandi.

    QUANDO SI PUÒ FARE?

    -Con l'aggettivo grande: si può infatti dire sia una grande dama sia una gran dama.

    -Con gli aggettivi indefiniti tale e quale usati al maschile e femminile singolare: si può dire sia un tale personaggio sia un tal personaggio, qual governo, qual potere, tal cosa. Con la forma qual è il troncamento è considerato obbligatorio.

    -In alcune locuzioni verbali come: aver sonno, aver fame, voler bene, voler parlare, son tornato.

    QUANDO NON SI FA?

    -Come abbiamo detto prima, non si fa davanti alle parole che iniziano per s preconsonantica, x, z, ps, gn.


    IL TRONCAMENTO CON L'APOSTROFO



    Il troncamento si distingue dall'elisione perché la parola che lo subisce non ha l'apostrofo. Fanno eccezione po' (=poco), be' (=bene), mo' (=modo).



    Spesso vengono apostrofati anche gli imperativi tronchi da' (=dai), fa' (=fai), sta' (=stai) e va' (=vai).

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  23. LA PASSWORD PERFETTA

    lunedì 26 marzo 2012

    Ciao a tutti! Come va? Oggi volevo proporvi una lettura molto interessante che vi può aiutare per creare la vostra password perfetta. Dopo il testo ci sono delle domande da rispondere. Buona lettura!



    LA PASSWORD PERFETTA

    Tanta strada per scoprire che la password perfetta esiste soltanto nella nostra testa. Anni di ricerche e algoritmi non sono riusciti a fare di meglio. Abbiamo speso tempo e denaro per scoprire qualcosa che è sempre stata con noi. La password.

    Quella combinazione di numeri, lettere e simboli a prova di hacker, certo. Ma anche di fidanzate gelose, amici indiscreti e genitori ansiosi. Gli ultimi anni - soprattutto sul fronte della sicurezza informatica - sono stati preoccupanti. Un po' per la potenza dei mezzi a disposizione degli hacker. Un po' - anzi: soprattutto - per mancanza di fantasia nostra.


    Ecco, la fantasia. Bisognerebbe utilizzarla sempre ogni volta che si crea una chiave di sicurezza. Perché è il frutto di una connessione di neuroni che potremmo fare soltanto noi, dentro la nostra testa, e che non sarebbe replicabile negli altri. Insomma, una password mentale per la mail, il pc dell'ufficio, le operazioni bancarie. Una sorta di impronta digitale. Ma con un grado di sicurezza maggiore.

    Secondo il settimanale l' Economist «le password "sicure" sono difficili da ricordare. Quelle memorizzabili sono facili da individuare». E così contro un esperto - malintenzionato - d'informatica la battaglia è persa in partenza.

    L' Economist suggerisce due percorsi per creare un codice segreto un po' più solido. Il primo consiste nell'inserire come password una frase composta da parole senza un nesso logico, ma facilmente associabili a un'immagine. Per esempio la combinazione dei termini «corretto cavallo batteria graffetta».
    Queste password, chiamate «passphrases», sarebbero più difficili da individuare. Ma il problema, secondo uno studio dell'università di Cambridge citato dall' Economist , è che tante persone usano «passphrases» composte da parole che finiscono per avere comunque un collegamento.


    Ecco, a proposito di Google. Le password suggerite in questo articolo non saranno più utilizzabili tra pochi minuti perché i motori di ricerca le metabolizzano subito nei loro algoritmi e gli hacker le inseriscono nel loro database in modo fulmineo. Per trovarne una più sicura bisogna, ancora una volta, usare la fantasia. L'unica cosa che i ladri digitali non riescono ancora a rubarci.

    (adattato dall'articolo "La password perfetta" tratto da www.corriere.it)

    DOMANDE:

    -Qual è la conclusione che si estrae all'inizio dell'articolo?

    -Perché negli ultimi anni la sicurezza intorno alle password è diventata un vero problema?

    -Che soluzione propone l'articolo per creare una chiave di sicurezza?


    -Spiega con le tue parole che due modi sono suggeriti dal settimanale L'Economist per avere un codice secreto solido?

    -Perché i motori di ricerca diventano un pericolo per quanto riguarda le password?
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