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  1. RECENSIONE: NELLE MANI GIUSTE

    mercoledì 30 novembre 2011

    Ciao ragazzi, come va?
    Vi lascio la stupenda recensione che Francisca Benéitez ha fatto del libro Nelle mani giuste dello scrittore, drammaturgo e magistrato italiano Giancarlo de Cataldo (Taranto, 1956).
    Buona lettura!




    Ho acquistato quest’ estate questo giallo. Da quando avevo letto la primavera scorsa un elenco di gialli, Crimini, a cura dello stesso Cataldo, questo autore mi piace. Nei Crimini avevo trovato molto buono il suo racconto "Il bambino rapito dalla befana" (il suo romanzo d’esordio, Nero come il cuore,però soltanto lo raccomando ai miei nemici).
    Quando ci penso a questo romanzo nullo d’esordio, credo che si deva essere spregiudicato (e questo è veramente difficile) con gli autori; se lo avessi letto prima, avrei lasciato perdere per sempre gli altri libri de De Cataldo, peccato.
    Comunque, quest’estate, alla spiaggia, le foglie piene di sabbia, ne ho decifrato e goduto della lettura. L’incomincio è stato un po’enigmatico per me, infatti ci sonno diverse trame e punte di vista che si incrociano, che si intrecciano, quindi dovevo sempr andare in dietro per meglio capire i rapporti tra i personnaggi. Questo no mi sembrava noioso, anzi eccitante, perché la storia m’aveva acchiappato.
    Per capire dalla prima volta la trama, bisognava una conoscenza della storia italiana che mi manca, se l’avessi conosciuta, avrei capito più velocemente. Tuttavia, questa mancanza no mi ha mai scoraggiato.
    L’incomincio, m’ha colpito: è assolutamente una buona presentazione di alcuni personaggi importante: Stalin Rosetti (questo nome!) e Pino Marino. Tutti i personaggi, perfino i meno interessanti, come Maya, la sposa di Ilio, oppure minori come il senatori Mario Argenti, il dottore Emmanuele Carù, si rendono vivi grazie alla descrizione e soprattutto ai dialoghi.
    Ci sono anche due storie d’amore: Pino Marino, il sicario di Rosetti e la tossica Valeria, e fra il dottore Scialoja e l’exprostituta Patrizia. La prima non è che sia molto originale, forse perché è una storia tra giovanotti un po’ pazzi, vulnerabili ai furbi. Invece quella tra adulta è più attirante: “Ora che aveva la passione, una passione così faticosamente conquistata, rimpiangeva (Scialoja) qualcosa che si sarebbe potuto definiré il camino verso la passione”(p.231)
    È un romanzo ambizioso: c’entra la Mafia, la logia P-2, gli inizi di Berlusconi, il dopoguerra e le sue consequenze per la storia d’Italia, i politici, nonostante tutto viene ben incastrato, soddisfa le aspettative.
    Non mancate l’occasione di leggere questo romanzo se vi piaccione i romanzi-affresco sulla storia contemporanea. E come degustazione andate alla pagina 34 che incomincia così: “Artigiani, assassini, architetti, antifascisti, anticommunisti…”e finisce così: “zoccole, zinutte, zazzerati, zanni, zoppicanti zorostraiani”. Può non piacervi, certo, non vi lascierà indifferenti, però.
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